La storia della festa della Repubblica

Il 2 e 3 giugno del 1946, all’indomani della Seconda Guerra Mondiale, gli italiani vennero chiamati a votare, in occasione di un referendum indetto a suffragio universale, per esprimersi su qualche forma di governo preferivano.
All’epoca c’era ancora la Monarchia, ma gli avvenimenti tragici della guerra avevano gettato le basi per un cambio di governo. Gli italiani scelsero la Repubblica (pur non con uno scarto notevole: 12.718.641 voti contro 10.718.502) e i Savoia vennero esiliati. Da quel giorno, il 2 giugno appunto, l’Italia divenne una Repubblica e da quel giorno ogni anno si celebra la festa della Repubblica.
In tutto il mondo nelle ambasciate italiane vengono invitati i capi di governo per feste e celebrazioni, e in Italia l’evento viene celebrato con una grande parata che si tiene a Roma.

Scuole fanzolo

In allegato le foto scattate presso la scuola elementare di Fanzolo, in occasione dell'incontro con gli alunni della classe quinta, foto di gruppo dopo la lezione.

Il Capogruppo Giorgio Baggio

Buon giorno, ho il piacere di portarvi a conoscenza dell'articolo preparato dalle insegnanti della scuola primaria di Fossalunga riferito al progetto " Educazione alla Cittadinanza", con la collaborazione del gruppo alpini di Vedelago e del Centro studi della Sezione ANA Alpini di Treviso.
Colgo l'occasione per ringraziare L'Amministrazione Comunale per la collaborazione, e in particolare l'Assessore Beltrame l'Assessore Braccio e la responsabile della biblioteca sig.ra Nida Marion.

Il Capogruppo Giorgio Baggio

IL VALORE DELLA MEMORIA

L’Associazione Nazionale Alpini ha reso, e continua a dare, un tributo importante alla memoria, e dunque all’identità del Paese, contribuendo a mantenere sempre viva la speranza di pace, di libertà, di uguaglianza tra le persone, di rispetto della legalità contro ogni sopraffazione.